LOM A MERZ All’Accademia dei Notturni
Sabato 1 marzo | dalle ore 18 fino a mezzanotte
La storia:
Come vuole la tradizione, per l’uomo e soprattutto per l’agricoltore, la primavera è da sempre vista come stagione propiziatoria.
Il fuoco era un rito tipico che serviva ai contadini per svegliare la vita e le colture, allontanare l’inverno e dare inizio ad una nuova vitalità.
I fuochi venivano accesi nell’aia, dove ci si trovava con i contadini vicini, oppure nei campi ai confini con altri poderi. Si suonava l’organetto, si ballava, si intingeva la “brazadella” nel vin brulè ed era festa.
L’Accademia dei Notturni riprende quel rito – sospeso solo durante la pandemia – riproponendo il grande falò con festeggiamenti, musica e tradizioni.
Programma della serata:
- Ore 18: Musica, ballo e danza popolare contadina sul terrazzo dell’Accademia
- Ore 19: Proiezione del documentario “La Valle dell’Amarcord” dedicato a Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore, l’ultimo testimone della ruralità che cambia
- Ore 20: Cena su prenotazione
- Ore 21: Accensione del grande falò presso il parcheggio e nei campi vicini
- Il fuoco arderà fino alle ore 23:30, accompagnato dal gruppo musicale “7 Note – canti e danze popolari”
- Durante la serata la Proloco servirà dolci tipici e vin brulè
Non mancate!